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don Cleto Barera-Benito Mazzi VITA DA BURAT Vita da burāt (Ritorno a Oro grande) Il Rosso e il Blu, pagg. 120 in carta patinata. Euro 17.50
VITA DA BURAT Ritorno a Oro Grande
Un volume scritto a quattro mani del compianto don Cleto Barera e di Benito Mazzi. Il titolo Vita da burāt, significa vita da boscaiolo. Il prezioso documento, terzo numero della collana Conoscere, si divide in tre parti. La prima, di Cleto Barera, prevalentemente tecnica, descrive minuziosamente il mondo del boscaiolo, le teleferiche, le serre, le cioende, il linguaggio e gli attrezzi del burāt. La seconda, di Benito Mazzi, raccoglie memorie di boscaioli e aneddoti legati a quel mondo, soffermandosi in particolare sulla ormai storica teleferica della Girola che congiungeva Fondomonfracchio, nella valle dei Bagni, alla stazione di Prestinone attraverso undici chilometri di percorso e uno snodo in galleria, a Moino, al quale era addetto il folsognese Paolo Acchini. Gran parte dei ricordi del libro sono affidati al figlio dellAcchini, Roberto, oggi ottantenne, che visse quelle esperienze da bambino, accanto al padre e alla madre, che vivevano in un baracca allinterno della galleria. Ma altrettanto preziosi sono i ricordi di Gepe Zamboni, Giuseppe Margaroli, Ernesta Bariletti, Pietro Valsecchi, Roberto Pasini, Giacomo Locatelli, Rosa Palfini, Bernardo Balassi e altri. Di Mazzi č poi presente un raccolto-leggenda romantico e inquietante: La ragazza del boscaiolo. La terza parte, fresca e divertente, č opera degli alunni delle scuole elementari di Toceno, coordinati dalle insegnanti Anna Arcelloni, Mariuccia Comaita e Mariarosa Vergano, i quali tracciano un ricordo di don Cleto Barera attraverso una serie di divertenti mini interviste a nonni e genitori, arricchite da gustosi disegni. Il nuovo libro, che va a fermare nel tempo un aspetto tipico delle vallate ossolane che i giovani non consoscono, si avvale di una cinquantina di splendide foto di epoca e riporta anche due canzoni dei boscaioli. |