Benito Mazzi

“LA VALLE DEL MIRACOLO”

Priuli & Verlucca editori

pagg. 172 in carta patinata. Euro 16.50

 

LA VALLE DEL MIRACOLO

 

Da agosto è in tutte le libreria italiane <<La Valle del Miracolo>> di Benito Mazzi. Il volume, considerato dalla critica fra i più belli dello scrittore ossolano, è pubblicato da Priuli & Verlucca, editori, nella prestigiosa collana Schema Libero, accanto ad autori quali Gramellini, Culicchia, Beccantini, Mondo, Farassino. 

Nell’aprile del 1494, Re, borgo piemontese di quattro anime sperduto tra le montagne della Valle Vigezzo, ai confini dell’Ossola, fu sconvolto da un evento miracoloso: una dolcissima Madonna col Bambino al seno, affrescata sulla facciata del minuscolo oratorio dedicato a san Maurizio, colpita in fronte dalla sassata di un giovane in preda all’ira, grondò sangue per venti giorni. Contemporaneamente si verificarono in paese e nei dintorni numerosi altri eventi soprannaturali: << Chi dall’epilessia; chi da ostinata febbre; chi da cronica dispepsia; chi da mutolezza, e da altre sconcie e incurabili infermità veniva istantaneamente sanato,  a somma meraviglia di migliaia di testimoni>>.

Il sangue, fluito a intermittenza dal 29 aprile al 18 maggio, fu in parte recuperato ed è tuttora conservato in un reliquiario alle spalle del settecentesco altare che incornicia l’affresco miracoloso, intorno al quale è stato eretto un bel santuario trasformatosi col tempo in una grandiosa basilica.

Il miracolo di Re non solo tolse dall’isolamento quello sperduto agglomerato di case contadine, ma diede un volto nuovo all’intera Valle Vigezzo, che divenne la <<valle del miracolo>>, delle meraviglie, dell’incanto, dei pellegrinaggi, acquisendo visibilità e proseliti in tutto il mondo. La Madonna di Re è stata nei secoli la panacea a tutti i mali. A salvare i poveri Vigezzini dalle pestilenze, dal brigantaggio, dalle invasioni di soldataglie e fiere, da sopraffazioni di ogni genere c’era lei, la Madonna del Sangue, alla quale i valligiani si affidavano con una devozione incredibile, senza limiti.

Benito Mazzi ricostruisce in queste pagine gli avvenimenti dagli ultimi decenni del XV secolo ai giorni nostri, seguendo con simpatia e partecipazione le vicende degli umili, che qui non sono anonimi e ai quali non sono mai mancati i segni di aiuto e protezione della Vergine. Ne risulta un efficace affresco sulla genuina religiosità che da sempre informa la vita delle genti di Vigezzo.