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Benito Mazzi “GIOVAN MARIA SALATI” Editore Grossi - Domodossola
GIOVAN MARIA SALATI
Quando tre anni fa il sindaco di Malesco Albino Barazzetti mi chiese di scrivere un libro sul suo leggendario compaesano Giovan Maria Salati, ritenuto da fonte francese il primo uomo al mondo ad aver attraversato la Manica a nuoto, la documentazione in mio possesso su quel personaggio e sulla sua mitica impresa si riduceva a ben poca cosa: esattamente a un ritaglio del Corriere della Sera del 1° ottobre 1911, nel quale si diceva che il Salati, soldato della Grande Armata di Napoleone, fatto prigioniero dagli inglesi dopo Waterloo, era fuggito a nuoto da un pontone ancorato alla costa britannica, riuscendo ad approdare sulla spiaggia francese di Boulogne. Il trafiletto specificava inoltre che il nuotatore era morto nel villaggio di Saint Brice sous Forét dove il figlio Luigi era parroco. Il fascino che il personaggio prometteva e l'entusiasmo per la storia del suo paese che conosco in Barazzetti dai tempi in cui mi invitò — era il 1977 — a raccogliere per il suo comune le vicende dell'allora centenaria banda musicale di Malesco, mi invogliarono a operare qualche timido tentativo. La prima lettera fu inoltrata al comune di Saint Brice sous Forét che, tempestivo, fornì importanti dati sulla famiglia Salati, padre, madre, figlio. Seguirono corrispondenze con Boulogne, Parigi e così via. La ricerca era partita e, un tassello dopo l'altro, si stava lentamente ampliando. Nel frattempo, grazie alla disponibilità del parroco don Piero Tarrini e al prezioso aiuto dell'amico Gian Piero Bona, erano iniziati i sondaggi negli archivi parrocchiale e comunale di Malesco. Si cercò anche un aiuto al di là delle Alpi, una persona disposta a intensificare le ricerche sul suolo francese. La fortuna ci fece incontrare Henri Lavigne. Maleschese residente a Parigi, alto funzionario in pensione, Henri si mise appassionatamente a disposizione setacciando musei, archivi, biblioteche e contattando un'infinità di persone. Se dal trafiletto di partenza si è arrivati alle dimensioni di questo libro è anche merito suo. b.m. |