Il Premio letterario patrocinato da Eco Risveglio

POETI, SCRITTORI E GIORNALISTI IN DIFESA DELLA MONTAGNA

Dissimo è una frazione del Comune di Re in Valle Vigezzo, <<uno splendido balcone posto su una falda di monte assolata che sembra sorridere alle rocce severe del Gridone>> scrive Giulia Zanoletti nel libro <<Vigezzo, paesi, arte, storia, personaggi>>. << Il centro storico è ben conservato e di grande fascino. Stretti selciati e scalette si arrampicano tra le antiche case e le cascine in pietra viva, addossate le une alle altre >>. Non mancano a Dissimo le case signorili e una bella chiesa di fine '500. Un tempo comune a sé, era il paese più abitato della bassa Vigezzo, Ancora negli anni '60 del secolo scorso vantava un Circolo, una Cooperativa di consumo, una locanda, numerose osterie e negozi di commestibili. Oggi si sono moltiplicate le case, in basso, verso il piano, e in alto, sul monte Rotondo, ma la vita nel centro storico si è spenta e il paese nel suo complesso ne ha gravemente risentito. Ancora intorno al 1970 abbondavano i villeggianti che compravano qualche casa o affittavano i ben tenuti appartamenti (fra gli ospiti, avvocati e altri professionisti amanti della caccia, lo scrittore Prella, il corridore ciclista Chinetti e, a pochi chilometri di distanza, a Olgia, la cantante Mina); oggi a Dissimo d'estate non c'è più nessuno e anche gli abitanti continuano a diminuire, col risultato che chi ha speso fior di soldi per costruirsi la casa nuova o ristrutturare quella vecchia si trova con un pugno di mosche, con costruzioni svalutate e senza mercato. <<Che ci vengo a fare in una località bella fin che si vuole dove non c'è la possibilità di bere un caffè, di fare una cenetta, di trovarsi con gli amici al bar, di disputare una partita a bocce? La tranquillità va bene ma fino a un certo punto>>. Con questa motivazione sono andate in fumo vendite di case già concordate. Ciò non accadrebbe se i pochi abitanti rimasti a Dissimo, soprattutto i giovani, si impegnassero veramente per non vedere morire il loro paese. E' questione di amore, di attaccamento alle proprie radici. Qui si parla di Dissimo, ma il problema è generale, coinvolge decine di paesi ossolani e del VCO, angoli artistici, climaticamente felici, purtroppo destinati all'oblio. Il Comune di Toceno, che ha bandito il <<Premio Letterario Valle Vigezzo-Andrea Testore-Salviamo la Montagna>>, patrocinato dai maggiori enti pubblici piemontesi e da Eco Risveglio, si attende dai partecipanti un consistente apporto di sensibilizzazione al problema. Poeti, scrittori, aspiranti tali e amanti della montagna possono, con racconti, saggi e poesie, essere molto utili al riguardo, fornendo idee, suggerimenti e motivi di riflessione agli abitanti e agli amministratori. E di grande aiuto possono essere i giornalisti, nostri o di passaggio, con i loro articoli sull'argomento e sul VCO in generale.

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